Normativa
Patente a crediti e appalti: perché il D.L. 159/2025 cambia davvero il modo di fare sicurezza
Con il D.L. 159/2025, oggi legge dello Stato, il legislatore non si è limitato a introdurre nuove sanzioni, ma ha rafforzato in modo significativo il ruolo della patente a crediti nella sicurezza sul lavoro, spostando l’attenzione sull’organizzazione e sul controllo dei processi, soprattutto in appalti e subappalti.La patente a crediti, già introdotta nei mesi precedenti, diventa così uno strumento molto più incisivo, perché collegata in modo diretto alla gestione reale delle imprese e delle persone che operano nei cantieri.
Patente a crediti nella sicurezza sul lavoro: non è più un requisito simbolico
Nella sua impostazione originaria, la patente a crediti era stata percepita da molte imprese come un adempimento “una tantum”, da sistemare all’avvio del cantiere.
Il D.L. 159/2025 corregge questa lettura. Infatti con l’inasprimento delle sanzioni e il meccanismo di decurtazione legato al singolo lavoratore irregolare l’attenzione viene spostata su un punto chiave:
👉 non conta solo avere la patente, conta come l’impresa gestisce nel tempo il proprio modello organizzativo.
Appalti e subappalti: il vero punto critico della sicurezza sul lavoro
Chi lavora sul campo lo sa bene: le maggiori criticità in materia di sicurezza non nascono quasi mai nell’impresa “strutturata”, ma nei passaggi di filiera, dove il controllo spesso si indebolisce.
Il decreto interviene proprio su questa criticità:
- rafforzando la tracciabilità delle imprese
- rendendo più stringente l’identificazione dei lavoratori
- richiamando la responsabilità di committenti e affidatarie
La patente a crediti, letta in questo contesto, diventa quindi uno strumento di selezione e presidio, non solo di sanzione.
Perché molte imprese rischiano di arrivare impreparate
Il rischio più grande, ad oggi, non è la mancanza di documenti ma che la distanza tra ciò che è scritto e ciò che accade realmente in cantiere sia troppo ampia.
Alcuni segnali tipici di una gestione debole della patente a crediti nei cantieri sono:
- subappalti gestiti “per consuetudine”
- accessi in cantiere non sempre verificati
- ruoli di controllo formali ma poco presidiati
- formazione svolta ma non realmente integrata nel lavoro
In questo scenario, la patente a crediti nella sicurezza sul lavoro rischia di diventare un problema serio solo quando è troppo tardi, cioè in occasione di un controllo o, peggio, di un evento infortunistico.
Il cambio di paradigma sulla patente a crediti introdotto dal D.L. 159/2025
Il decreto quindi richiede chiaramente un cambio di approccio sostanziale passando:
- dalla sicurezza “a posteriori” alla sicurezza progettata prima
- dal documento al processo organizzativo
- dal singolo adempimento alla coerenza del sistema
La patente a crediti, così come la gestione degli appalti, diventa quindi un indicatore della maturità organizzativa dell’impresa, non solo della sua conformità formale.
Cosa dovrebbero fare oggi le aziende
Senza entrare in logiche emergenziali, alcune azioni sono ormai difficili da procrastinare e ad oggi le aziende dovrebbero:
- verificare la coerenza tra contratti, organizzazione e gestione operativa
- presidiare davvero la catena degli appalti
- chiarire ruoli e responsabilità di chi controlla sul campo
- integrare sicurezza, formazione e organizzazione del lavoro
Non si tratta di “adeguarsi al decreto”, ma di ridurre un rischio che è prima di tutto gestionale.
Il D.L. 159/2025 non introduce solo nuove regole: mette in evidenza un fatto noto a chi si occupa di prevenzione da anni.
La sicurezza sul lavoro non fallisce all’improvviso. Fallisce quando si accetta che l’organizzazione reale sia diversa da quella dichiarata.
La patente a crediti, oggi, è uno specchio piuttosto fedele della distanza che esiste tra l’organizzazione dichiarata e la gestione reale della sicurezza sul lavoro.
La patente a crediti non si gestisce con un documento, ma con un’organizzazione coerente.
Sicureos affianca imprese e cantieri nella gestione integrata della sicurezza sul lavoro, supportando datori di lavoro e responsabili nella costruzione di sistemi realmente sostenibili nel tempo.
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(credits: Freepik)


