Cultura della prevenzione
Near miss: perché le aziende che li analizzano riducono davvero gli infortuni
Near miss, ovvero i mancati infortuni sul lavoro che non si verificano per circostanze particolari. Molti infortuni sul lavoro infatti non sono eventi improvvisi anzi spesso sono preceduti da episodi che, nel momento in cui accadono, non producono conseguenze e vengono rapidamente dimenticati. Un carico che cade ma non colpisce nessuno, un mezzo che passa troppo vicino a un lavoratore senza provocare un impatto, un macchinario utilizzato in modo improprio senza che accada nulla. Sono solo alcuni esempi che possono verificarsi nella normale operatività quotidiana.
Quando un infortunio non accade per caso
Quando succedono questi episodi vengono spesso commentati con una frase che sembra chiudere il problema: “È andata bene.” Dal punto di vista della prevenzione, però, proprio questa frase dovrebbe rappresentare un campanello d’allarme. Episodi di questo tipo infatti possono indicare che nel sistema di lavoro esistono criticità che, in condizioni leggermente diverse, potrebbero trasformarsi in un infortunio vero e proprio.
Cosa sono i near miss nella sicurezza sul lavoro
Nel linguaggio della salute e sicurezza sul lavoro questi eventi sono definiti near miss, cioè mancati infortuni. Si tratta di episodi che avrebbero potuto provocare un danno a persone o cose ma che non lo hanno fatto per circostanze fortuite o per una combinazione favorevole di fattori.
Nella vita operativa di un’organizzazione i near miss sono tutt’altro che rari. Possono verificarsi in molte situazioni quotidiane di lavoro e spesso sono legati a:
- condizioni operative non ottimali
- interferenze tra attività diverse
- comportamenti rischiosi che non producono conseguenze immediate
- anomalie temporanee nelle attrezzature o nelle procedure
Il problema è che, proprio perché non hanno provocato danni, questi episodi tendono a non essere considerati rilevanti e a non essere analizzati.
Eppure numerosi studi sulla sicurezza sul lavoro mostrano come gli incidenti più gravi siano spesso preceduti da una sequenza di eventi minori o anomalie operative che non avevano prodotto conseguenze immediate. Per questo motivo l’osservazione dei near miss è oggi considerata una fonte informativa importante per comprendere come funziona realmente il sistema di prevenzione nelle attività quotidiane.
Perché analizzare i near miss aiuta a prevenire gli infortuni
Le aziende che riescono a ridurre nel tempo il numero di infortuni hanno spesso una caratteristica comune. Prestano attenzione anche agli eventi che non hanno provocato conseguenze e li utilizzano per migliorare il proprio sistema di prevenzione.
Un near miss può infatti fornire informazioni utili per comprendere come si è creata una situazione di rischio e quali elementi del sistema organizzativo potrebbero richiedere un miglioramento.
Facciamo due esempi:
- durante lo spostamento di materiali con un carrello elevatore, un pallet non perfettamente stabile cade a terra senza colpire nessuno. L’episodio non produce danni ma evidenzia un possibile problema legato alla modalità di stoccaggio o di movimentazione dei carichi
- in un’area di lavoro condivisa tra pedoni e mezzi di movimentazione, un lavoratore attraversa il percorso di un transpallet mentre il mezzo sta transitando. Il conducente riesce a fermarsi in tempo e non si verifica alcun impatto, ma la situazione mette in evidenza una possibile criticità nell’organizzazione dei percorsi interni
In entrambi i casi non si è verificato un infortunio tuttavia l’evento mostra che una condizione potenzialmente pericolosa era già presente nel sistema organizzativo.
Il ruolo della cultura della segnalazione nelle aziende
Analizzare episodi di questo tipo consente all’organizzazione di riflettere su come migliorare il sistema di lavoro prima che una situazione simile possa produrre conseguenze più gravi. L’obiettivo non è individuare responsabilità individuali ma comprendere quali fattori organizzativi, tecnici o procedurali hanno reso possibile l’evento.
Un elemento fondamentale in questo processo è la cultura della segnalazione: quando i lavoratori sono messi nelle condizioni di segnalare situazioni di rischio o eventi anomali senza timore di conseguenze, l’organizzazione dispone di molte più informazioni per individuare criticità e migliorare il proprio sistema di prevenzione.
Il collegamento con il sistema di prevenzione previsto dal D.Lgs. 81/2008
Il termine near miss non è espressamente citato nel D.Lgs. 81/2008, ma il principio alla base della loro analisi è coerente con l’impostazione generale della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
Il sistema di prevenzione previsto dal decreto si fonda infatti su alcuni elementi centrali, tra cui:
- la valutazione dei rischi presenti nelle attività lavorative
- l’adozione di misure di prevenzione e protezione adeguate
- l’aggiornamento delle misure quando cambiano le condizioni di lavoro o emergono nuove criticità
In questo contesto, anche gli eventi che non hanno prodotto danni, possono rappresentare una fonte informativa utile per comprendere se le condizioni operative reali presentano aspetti critici che meritano attenzione.
L’osservazione e l’analisi di queste situazioni si inseriscono quindi nella logica di miglioramento continuo del sistema di prevenzione, che costituisce uno dei principi alla base della normativa sulla sicurezza sul lavoro e delle buone prassi promosse dagli enti istituzionali.
Imparare dagli eventi che non hanno causato danni
In ogni ambiente di lavoro possono verificarsi episodi che non producono conseguenze ma che mostrano la presenza di una situazione potenzialmente pericolosa.
La vera domanda, a questo punto, non è se questi eventi possano accadere — perché nella pratica accadono quasi sempre — ma se l’organizzazione è in grado di riconoscerli e trasformarli in un’opportunità di miglioramento. Osservare e comprendere gli eventi che non hanno causato danni significa trasformare situazioni fortuite in occasioni di apprendimento.
È proprio questo passaggio che, nel tempo, permette di rafforzare la cultura della sicurezza e di ridurre la probabilità che un episodio senza conseguenze possa trasformarsi in un infortunio reale.
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